20 luglio 1969. Gli astronauti Neal Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi uomini a toccare il suolo lunare; come se fossero alieni e stessero visitando un altro mondo.
"E' un piccolo passo per l'uomo, ma un grande balzo per l'umanità".
Ma se l'umanità può viaggiare nei cieli e andare si altri pianeti, perchè esseri da altri pianeti non dovrebbero poter visitare la Terra?
Questa è una delle spiegazioni con la quale si cerca di spiegare i moderni avvistamenti UFO.
E' però nata anche una nuova teoria: che alieni ci abbiano visitato nell'antichità e siano stati considerati esseri divini. Ma se questo fosse vero, non dovrebbero esserci delle prove? Forse c'erano. Ma ciò che dobbiamo fare è aprire gli occhi e la nostra immaginazione; forse le prove si trovano attorno a noi.
Nel maggio del 2008, venne fatta una dichiarazione dal Vaticano. Per la prima volta nei suoi 2000 anni di storia la Chiesa cattolica ha ammesso la possibilità che altre forme di vita intelligenti esistano su altri pianeti e che credere negli extraterrestri non contraddice il credo in Dio.
Ciò significa che stiamo entrando in un'Era in cui l'Universo comincia ad essere considerato in maniera diversa rispetto a come lo era in passato e se questa realtà esiste per noi, perchè non potrebbe esistere anche per altri esseri nell'Universo che potrebbero aver visitato la nostra Terra e guidato la cultura in tempi antichi.
Ma cosa ha portato questo cambiamento nel pensiero religioso, la Chiesa potrebbe essere stata influenzata dalle recenti scoperte scientifiche.
Nel 2002 la sonda Odyssey ha rilevato ingenti quantità d'acqua sotto la superficie marziana; la presenza di ghiaccio e la possibilità che ci sia acqua porta a pensare che la vita possa esistere e si sia sviluppata anche su altri pianeti.
Dopo decenni, dopo aver messo in orbita Space Shuttle e sonde, l'idea di spedire l'uomo verso Marte e oltre illumina l'immaginazione e fa pensare che l'umanità ed esseri alieni abbiano incrociato i loro cammini in passato.
Nel 1968, un anno prima dell'epico viaggio di Neil Armstrong, fu pubblicato un libro che cambiò per alcuni scienziati, religiosi e creazionisti il modo di vedere la Terra. Scritto dall'autore svizzero Erich Von Daniken, "Chariots of the Gods" cercava di dimostrare che esploratori alieni avevano visitato la Terra migliaia di anni fa. Erich iniziò anche a leggere migliaia di pagine dell'inizio delle religioni, di ogni mito, è sempre la stessa storia, cambiano però i nomi e gli eroi; qualcuno scese dai cieli e i nostri padri non capirono, pensarono che si trattasse di qualche Dio. L'autore rimase così sorpreso e si pose la domanda: "Ma se gli uomini primitivi fossero stati influenzati da extraterrestri e non dalle divinità?". Tutto si dimostrava essere come aveva sostenuto, bisognava solo trovare le prove; così iniziò cercando qualche indicazione: ci sono prove nelle pitture, in artefatti e ci sono un sacco di indicazione nelle letterature antiche che non possono essere più negate.
L'idea che gli Dei dell'antichità siano astronauti è eccitante; è un nuovo modo per guardare al passato, alle civiltà antiche e unisce i viaggi spaziali, concetti odierni, agli eventi del passato.
...in aggiornamento...
"Una cosa è assolutamente certa: siamo da tempo sotto l'osservazione di esseri provenienti dagli spazi interstellari". Albert M. Chop
23 luglio, 2011
13 luglio, 2011
AREA 51
E’ l’installazione militare più sicura e nascosta delgli Stati Uniti. Alcuni esperti ufologi dichiarano che la base contiene anche dischi volanti e corpi di alieni.
Questa base è stata a lungo al centro di strane storie riguardanti vita e morte extraterrestre ed un giorno ciò che è accaduto nell’Area 51 verrà svelato e l’opinione pubblica rimarrà sconvolta da quello che è stato fatto in suo nome.
Lungo l’autostrada 375, nel Nevada centrale, non ci sono città vere e proprie, solo piccole comunità, se così si possono chiamare, poche e lontanissime l’una dal’altra; e gli unici rumori che disturbano questa natura primitiva sono i serpenti a sonagli, i coyote e i jet.
L’autostrada 375 corre lungo il fianco orientale del “Southwest test and training range complex”, al suo centro si trova la base dell’aviazione Nellis, quasi 8.000 km quadrati di terra e di cielo, conosciuta come il parco giochi privato dei militari; qui si addestrano i top gun dell’aviazione militare.
Per i piloti da combattimento che si addestrano a Nellis, l’unico limite è il cielo, con una sola eccezione: "a nessuno, indipendentemente dal grado, è permesso di volare in qualsiasi momento e a ogni altitudine, nello spazio aereo denominato R-4808". Nel gergo dell’aeronautica questo spazio aereo viene chiamato “Dreamland“ (nome dato da un pilota ispirato dal titolo di un poema di Edgar Allan Poe). Dreamland si estende per circa 100 km quadrati sul territorio più sicuro e segreto degli Stati Uniti, e al suo interno c’è la zona misteriosa conosciuta come “AREA 51”.
L’idea di una base segreta nel bel mezzo del Nevada, dove il tutto è possibile perché non si sa cosa vi accade, da sola già stuzzica la fantasia di molte persone.
Per quasi mezzo secolo l’Area 51 ha rappresentato il segreto militare meglio custodito, a tal punto che fino a poco tempo fa il Governo degli Stati Uniti ne negava l’esistenza nonostante tutti sanno che il posto esiste, tutti sanno che è operativo, ma per il Governo è un segreto. In ogni caso, per un luogo che ufficialmente non esiste, l’Area 51 ha un livello di sicurezza fuori dal comune.
Lungo le polverose strade senza nome che corrono ai lati dell’autostrada 375, molti segnali avvisano i curiosi che è vietato entrare, fotografare, disegnare o anche solo guardare oltre questo punto. Sensori di movimento sulla strada e lungo tutto il perimetro mettono in allerta un unità di sicurezza privata che subito intercetta gli intrusi.
Lungo le polverose strade senza nome che corrono ai lati dell’autostrada 375, molti segnali avvisano i curiosi che è vietato entrare, fotografare, disegnare o anche solo guardare oltre questo punto. Sensori di movimento sulla strada e lungo tutto il perimetro mettono in allerta un unità di sicurezza privata che subito intercetta gli intrusi.
Per quanto ne so, nessuno è mai riuscito a penetrare nella base e bisogna essere molto stupidi per provarci.
Esattamente cosa nasconde il Governo nell’Area 51? Quale progetto può richiedere un tale livello di sicurezza? La risposta rimane uno dei misteri più impenetrabili dell’America, e non solo. Ma l'assenza totale di informazioni è la cosa più intrigante e stuzzicante che ci possa essere nell’era dell’informazione.
Il rifiuto continuo da parte del Governo di ammettere l’esistenza di una base a Groom Lake ovviamente alimenta l’interesse del pubblico. Riflettendo, se ammettessero che c’è una base nominata Area 51, che stanno lavorando su progetti segreti e che hanno bisogno di segretezza per motivi di sicurezza nazionale non attirerebbero neanche la metà dei pazzi e dei curiosi che si ritrovano lì oggi. E invece negano la sua stessa esistenza, sostenendo che non esiste nessuna base con questo nome, mantengono sotto stretto riservo i programmi che vi conducono e non hanno neanche dichiarato quale agenzia la controlla.
Esattamente cosa nasconde il Governo nell’Area 51? Quale progetto può richiedere un tale livello di sicurezza? La risposta rimane uno dei misteri più impenetrabili dell’America, e non solo. Ma l'assenza totale di informazioni è la cosa più intrigante e stuzzicante che ci possa essere nell’era dell’informazione.
Il rifiuto continuo da parte del Governo di ammettere l’esistenza di una base a Groom Lake ovviamente alimenta l’interesse del pubblico. Riflettendo, se ammettessero che c’è una base nominata Area 51, che stanno lavorando su progetti segreti e che hanno bisogno di segretezza per motivi di sicurezza nazionale non attirerebbero neanche la metà dei pazzi e dei curiosi che si ritrovano lì oggi. E invece negano la sua stessa esistenza, sostenendo che non esiste nessuna base con questo nome, mantengono sotto stretto riservo i programmi che vi conducono e non hanno neanche dichiarato quale agenzia la controlla.
Nell’Area 51 è estremamente difficile separare il mito dalla realtà; quello che sappiamo ci viene da ex impiegati, da documenti governativi resi pubblici e dalla tenacia di molti ricercatori.
Il Nevada centrale può non essere adatto all’uomo o agli animali, ma è perfetto per i test nucleari. E il 2 febbraio 1951, la commissione dell’energia nucleare autorizzò l’esplosione di una bomba atomica a circa 50 km a sud-ovest di Groom Lake, dove era stata di recente creata una zona riservata di 320 km quadrati, denominata “Nevada Test Site”.
Quando fu creato il Nevada Test Site, venne diviso in diversi settori; non c’è un’apparente logica nella numerazione delle diverse aree sulla mappa, ma l’Area 51 fu il numero dato alla zona in alto a nord-ovest, che includeva il Groom Lake.
Il Nevada centrale può non essere adatto all’uomo o agli animali, ma è perfetto per i test nucleari. E il 2 febbraio 1951, la commissione dell’energia nucleare autorizzò l’esplosione di una bomba atomica a circa 50 km a sud-ovest di Groom Lake, dove era stata di recente creata una zona riservata di 320 km quadrati, denominata “Nevada Test Site”.
Quando fu creato il Nevada Test Site, venne diviso in diversi settori; non c’è un’apparente logica nella numerazione delle diverse aree sulla mappa, ma l’Area 51 fu il numero dato alla zona in alto a nord-ovest, che includeva il Groom Lake.
Tra il 1951 e il 1954 l’Area 51 è soltanto un settore di deserto disabitato nel reticolo del Nevada Test Site. Per capire com’è diventato il sito di una delle più segrete basi militari del mondo, bisogna fare un piccolo viaggio a Burbank, in California.
Negli anni ’50 gli hangar e le basi di esercitazione intorno all’aeroporto di Burbank appartenevano alla Lockheed, l’appaltatore aeronautico più importante dello Stato.
Quello che il cittadino medio statunitense non sa è che la Lockheed nascondeva al suo interno una base segreta di test conosciuta come “Skunk Works”. La base era diretta dal pioniere dell’aviazione Kelly Johnson. Egli era probabilmente il più brillante ingegnere aerodinamico degli Stati Uniti.
Due settimane dopo il primo volo di prova, esattamente il 18 agosto del ’55, il presidente Dwight Eisenhower firmò l’ordine esecutivo numero 10.633 con il quale per la prima volta si mettevano delle restrizioni sullo spazio aereo nella zona di Groom Lake, e per proteggere ulteriormente il lavoro della Skunk Works, il 20 giugno del ’58, venne emanato un ordine pubblico che di fatto rendeva i 100 km quadrati intorno a Groom Lake ufficialmente inesistenti.
Negli anni ’50 gli hangar e le basi di esercitazione intorno all’aeroporto di Burbank appartenevano alla Lockheed, l’appaltatore aeronautico più importante dello Stato.
Quello che il cittadino medio statunitense non sa è che la Lockheed nascondeva al suo interno una base segreta di test conosciuta come “Skunk Works”. La base era diretta dal pioniere dell’aviazione Kelly Johnson. Egli era probabilmente il più brillante ingegnere aerodinamico degli Stati Uniti.
Johnson e la sua squadra “Skunk Works” erano famosi non solo per costruire velivoli all’avanguardia, ma anche per farlo velocemente, a basso costo e segretamente.
Questo è il motivo per cui il Governo si rivolse a Johnson nell’estate del ’54; la guerra fredda esigeva un’arma segreta. La CIA fece una specifica richiesta: avevano bisogno di un aereo in grado di sorvolare l’Unione Sovietica per spiare le loro attività militari e ottenere informazioni su caccia, missili e sulle armi nucleari, poiché ancora non esistevano i satelliti spia.
Kelly Johnson progettò così l’U-2, un caccia a lungo raggio in grado di volare a 21.000 metri d’altitudine fuori dalla portata dei radar. I lavori sul nuovo aereo iniziarono nell’inverno del ’54, e nove mesi dopo l’U-2 era pronto per un volo di prova.
Fino ad allora i test erano stati condotti ad Edwards, ora era chiaro che se questo velivolo doveva rimanere a tutti i costi segreto, era necessario trovare un luogo più protetto per condurre il test di prova.
Così Kelly Johnson insieme al pilota del test Tony LeVier si diressero a est in cerca di un luogo adatto; volando sulle Grown Mountain notarono l’enorme letto asciutto di un lago che ricordava molto la base di Edwards; il fatto che fosse stato utilizzato per più di 4 anni per test nucleari rappresentava un vantaggio.
Avevano bisogno di un luogo lontano da occhi indiscreti per provare il loro aereo spia, e quale luogo migliore di un sito per i test nucleari nel Nevada dove nessuno si sarebbe mai avventurato.
Il 14 luglio 1955 il primo prototipo di U-2 venne trasportato da Burbank all’Area 51, e tre settimane più tardi, il 4 agosto 1955, era pronto a volare e il Governo aveva già pronta la sua storia di copertura. L’aereo spia U-2 all’inizio fu presentato come un aereo meteorologico.
Due settimane dopo il primo volo di prova, esattamente il 18 agosto del ’55, il presidente Dwight Eisenhower firmò l’ordine esecutivo numero 10.633 con il quale per la prima volta si mettevano delle restrizioni sullo spazio aereo nella zona di Groom Lake, e per proteggere ulteriormente il lavoro della Skunk Works, il 20 giugno del ’58, venne emanato un ordine pubblico che di fatto rendeva i 100 km quadrati intorno a Groom Lake ufficialmente inesistenti.
In realtà, questi provvedimenti non servirono a mantenere segreta l'esistenza degli U-2 all'Unione Sovietica, che aveva spie infiltrate nell'installazione militare turca, dove erano di base gli U-2 stessi.
I russi vennero presto a conoscenza che gli aerei spia si trovavano lì. Il piano era di mantenere l'operazione segreta fino a quando i russi non avessero abbattuto un primo U-2: e questo è ciò che accadde.
Il 1° maggio 1960 il pilota Francis Gary Powers a bordo di un U-2, venne abbattuto nei celi dell'Unione Sovietica.
Il presidente Eisenhower all'inizio negò che si trattasse di un aereo spia, ma dai fatti che emersero fu presto chiaro che si trattava di qualcosa di cui il popolo americano era stato tenuto all'oscuro.
La risposta del Governo alle rivelazioni su l'U-2 non aveva l'intento di fare chiarezza, ma quello di rendere il sito di prova a Groom Lake ancora più sicuro, più inavvicinabile. Il Governo non voleva assolutamente che qualcuno scoprisse che nell'Area 51 era già in costruzione il prossimo aereo segretissimo.
La CIA fu chiara, voleva un nuovo aereo che non solo doveva essere in grado di volare ad una quota più alta, ma doveva raggiungere una velocità tale da sfuggire al controllo dei radar.
Il 15 gennaio 1962 l'aeronautica chiese che lo spazio aereo riservato sopra Groom Lake venisse quadruplicato. Tre mesi più tardi il prototipo segreto A-12 faceva il suo promo volo di prova.
Credo che sia una delle più incredibili innovazioni tecnologiche della storia. E' un aereo che sembra provenire dal futuro, e invece ha volato la prima volta all'inizio degli anni '60.
Ma come l'U-2, l'A-12 non rimase segreto a lungo; nell'anno delle elezioni del '64 il presidente Linde Johnson rivelò l'esistenza del Blackbird (A-12) al pubblico americano.
Johnson disse che l'aereo era stato testato ad Edwards, ma in quella base non c'erano A-12 e non ce ne sarebbero mai stati.
Quando la stampa venne invitata ad Edwards per l'inaugurazione dell'A-12, la macchina segreta all'interno dell'Area-51 fu costretta a lavorare di fantasia. Due A-12 furono portati in tutta fretta ad Edwards, volarono a velocità Mach 3, e quando atterrarono erano ancora surriscaldati dal calore sviluppato dall'attrito con l'aria, ma per tenerli lontani da occhi indiscreti furono subito portati dentro l'hangar dove scattò il sistema antincendio bagnando tutti gli ospiti in attesa dell'arrivo dell'aereo.
Mentre la nazione veniva distratta con l'A-12 gli ingegneri dell'Area 51 erano già impegnati nella progettazione del suo successore: Il Blackbird SR-71.
All'epoca dei primi SR la base si era espansa enormemente con nuovi edifici e nuovi serbatoi per il carburante. Con strutture più moderne e capienti la storia dell'Area 51 cominciò a cambiare profondamente.
Ogni designazione dell'Area 51 riguardo al suo uso come base di test a Groom Lake non venne segnata in nessuna mappa del Governo, fu anche tolta dalle immagini del database dei satelliti americani governativi che erano su internet.
Il 1° maggio 1960 il pilota Francis Gary Powers a bordo di un U-2, venne abbattuto nei celi dell'Unione Sovietica.
Il presidente Eisenhower all'inizio negò che si trattasse di un aereo spia, ma dai fatti che emersero fu presto chiaro che si trattava di qualcosa di cui il popolo americano era stato tenuto all'oscuro.
La risposta del Governo alle rivelazioni su l'U-2 non aveva l'intento di fare chiarezza, ma quello di rendere il sito di prova a Groom Lake ancora più sicuro, più inavvicinabile. Il Governo non voleva assolutamente che qualcuno scoprisse che nell'Area 51 era già in costruzione il prossimo aereo segretissimo.
La CIA fu chiara, voleva un nuovo aereo che non solo doveva essere in grado di volare ad una quota più alta, ma doveva raggiungere una velocità tale da sfuggire al controllo dei radar.
Il 15 gennaio 1962 l'aeronautica chiese che lo spazio aereo riservato sopra Groom Lake venisse quadruplicato. Tre mesi più tardi il prototipo segreto A-12 faceva il suo promo volo di prova.
Credo che sia una delle più incredibili innovazioni tecnologiche della storia. E' un aereo che sembra provenire dal futuro, e invece ha volato la prima volta all'inizio degli anni '60.
Ma come l'U-2, l'A-12 non rimase segreto a lungo; nell'anno delle elezioni del '64 il presidente Linde Johnson rivelò l'esistenza del Blackbird (A-12) al pubblico americano.
Johnson disse che l'aereo era stato testato ad Edwards, ma in quella base non c'erano A-12 e non ce ne sarebbero mai stati.
Quando la stampa venne invitata ad Edwards per l'inaugurazione dell'A-12, la macchina segreta all'interno dell'Area-51 fu costretta a lavorare di fantasia. Due A-12 furono portati in tutta fretta ad Edwards, volarono a velocità Mach 3, e quando atterrarono erano ancora surriscaldati dal calore sviluppato dall'attrito con l'aria, ma per tenerli lontani da occhi indiscreti furono subito portati dentro l'hangar dove scattò il sistema antincendio bagnando tutti gli ospiti in attesa dell'arrivo dell'aereo.
Mentre la nazione veniva distratta con l'A-12 gli ingegneri dell'Area 51 erano già impegnati nella progettazione del suo successore: Il Blackbird SR-71.
All'epoca dei primi SR la base si era espansa enormemente con nuovi edifici e nuovi serbatoi per il carburante. Con strutture più moderne e capienti la storia dell'Area 51 cominciò a cambiare profondamente.
Ogni designazione dell'Area 51 riguardo al suo uso come base di test a Groom Lake non venne segnata in nessuna mappa del Governo, fu anche tolta dalle immagini del database dei satelliti americani governativi che erano su internet.
...in aggiornamento...
10 luglio, 2011
Alieni nell'antico Egitto
Vi siete mai chiesti come gli egiziani abbiano costruito quelle imponenti piramidi? Vi siete mai domandati come hanno fatto a costruire le piramidi di con un ineffabile precisione ed in corrispondenza delle tre stelle di Orione? Abbiamo le prove che la razza aliena nota come i “Grigi”(e non solo loro), abbia visitato il nostro pianeta sin dall'antico Egitto.
A Saqqara in Egitto, all’interno della tomba di Ptah-Hotep risalente alla quinta dinastia, sono stati rilevate immagini che raffigurano servi che donano cibo al saggio Ptah-Hotep. Ingrandendo questa immagine possiamo vedere il Grigio Ptah-Hotep. Possibile?
Il sarcofago nella Grande Piramide è stato tagliato con una tale precisione che oggi neanche la tecnologia laser potrebbe riprodurne una copia.
Nel tempio del Nuovo Regno dedicato al dio maggiore Pantheon, sono stati ritrovati dei disegni su delle travi del soffitto. In questi disegni possiamo identificare un elicottero, un sottomarino, un aereo e un aliscafo. Ovviamente, ricercatori scettici sono riusciti a smentire la possibilità che questi disegni possano ricondurre a velivoli extraterrestri.
ecco i reperti.
A Saqqara in Egitto, all’interno della tomba di Ptah-Hotep risalente alla quinta dinastia, sono stati rilevate immagini che raffigurano servi che donano cibo al saggio Ptah-Hotep. Ingrandendo questa immagine possiamo vedere il Grigio Ptah-Hotep. Possibile?
Il sarcofago nella Grande Piramide è stato tagliato con una tale precisione che oggi neanche la tecnologia laser potrebbe riprodurne una copia.
Nel tempio del Nuovo Regno dedicato al dio maggiore Pantheon, sono stati ritrovati dei disegni su delle travi del soffitto. In questi disegni possiamo identificare un elicottero, un sottomarino, un aereo e un aliscafo. Ovviamente, ricercatori scettici sono riusciti a smentire la possibilità che questi disegni possano ricondurre a velivoli extraterrestri.
ecco i reperti.
08 luglio, 2011
Alieni dall'archivio dell' FBI.
Arrivavano alla chetichella, una luminosa strisciata nei cieli notturni e poi via. Non hanno mai lasciato tracce definitive ed univoche e ad oggi non sappiamo se la Terra "davvero" sia stata visitata dagli Alieni. Ma comunque la saga continua e lascia impronte serie: dagli archivi dell' FBI spuntano documenti su rapporti ufficiali di avvistamenti o presunti tali.
In uno di questi rapporti, l'agente Guy Hottel riferisce che tre oggetti volanti non identificati, il 22 marzo del 1950, precipitarono nel New Mexico e furono prelevati dai servizi investigativi. Gli oggetti non identificati erano abitati da inediti individui di taglia non superiore al metro, descritti come umanoidi.
In questo caso la forma dei velivoli era quella classica dell'immaginario lasciatoci da tante immagini accumulate da anni. Diametro di circa 16 metri con un rialzamento al centro, una cupola si direbbe.
L'agente Hottel dice che gli oggetti volavano in una zona con forti interferenze radar e che questa circostanza avrebbe potuto causare la caduta.
Altro avvistamento famoso fu quello di Roswell; anche questo come il primo riferiti nel sito Vault dell' FBI. Ancora oggi il dubbio è se si fosse trattato di un pallone sonda o di un disco volante .
Sono segreti non più segreti, o meglio, notizie un tempo riservate e ora non più.
In uno di questi rapporti, l'agente Guy Hottel riferisce che tre oggetti volanti non identificati, il 22 marzo del 1950, precipitarono nel New Mexico e furono prelevati dai servizi investigativi. Gli oggetti non identificati erano abitati da inediti individui di taglia non superiore al metro, descritti come umanoidi.
In questo caso la forma dei velivoli era quella classica dell'immaginario lasciatoci da tante immagini accumulate da anni. Diametro di circa 16 metri con un rialzamento al centro, una cupola si direbbe.
L'agente Hottel dice che gli oggetti volavano in una zona con forti interferenze radar e che questa circostanza avrebbe potuto causare la caduta.
Altro avvistamento famoso fu quello di Roswell; anche questo come il primo riferiti nel sito Vault dell' FBI. Ancora oggi il dubbio è se si fosse trattato di un pallone sonda o di un disco volante .
Sono segreti non più segreti, o meglio, notizie un tempo riservate e ora non più.
Il caso Roswell (1947)
Il caso Roswell è il più importante e documentato incidente di UFO dell'era moderna. Se la sua esatta datazione e ancora incerta, collocandosi comunque fra il 2 ed il 4 di Luglio 1947, certi sono i luoghi, gli avvenimenti ed i protagonisti che li vissero in prima persona. Ma sul caso il Pentagono decise di calare una pesante coltre di silenzio. Così, durante i primi dieci giorni di quel luglio ormai lontano, il "caso Roswell" finì sulle pagine di tutti i principali giornali del mondo, per poi essere dimenticato. Solo negli anni 80' è stato ufficiosamente riaperto il caso da uno stuolo di ricercatori che ne hanno ripercorso tutti i fatti, giungendo alla conclusione che l'incidente accadde realmente e che il Governo statunitense lo mise a tacere, come è stato, nel corso degli anni, per la maggioranza dei testimoni che vi furono direttamente coinvolti.
La cittadina di Roswell, in Nuovo Messico, aveva nel 1947 un indiscutibile primato strategico: ospitava nelle vicinanze una base aerea dell'Esercito Americano, nel cui perimetro era stanziato il 509 Gruppo Bombardieri, l'unico gruppo da bombardamento al mondo armato con ordigni nucleari, gli stessi che due anni prima avevano posto termine, con Hiroshima e Nagasaki, alla II Guerra Mondiale. Il "caso" nasce il 2 luglio - durante il fine settimana festivo del 4, giorno dell'Indipendenza statunitense - quando il Sig. Dan Wilmot e sua moglie osservano verso le 21.50 un oggetto luminoso discoidale sfrecciare in direzione della località di Corona. Nella notte scoppia un violento temporale, il cielo è coperto, a tratti illuminato da bagliori e squassato dai tuoni. E' in quelle ore, prima dell'alba del 3 luglio che, probabilmente, avviene l'incidente: un UFO, per cause mai accertate, precipita nel deserto. I frammenti dell’ordigno furono inviati a Wright Patterson, e su decisione del Presidente H. Truman venne istituito un comitato speciale formato da scienziati e militari (Majestic-12) avente lo scopo di studiare l’astronave e il suo equipaggio alieno.
07 luglio, 2011
Chi sono gli extraterrestri?
Extraterrestre è un aggettivo che indica qualsiasi oggetto di provenienza esterna al pianeta Terra. Può essere riferito a del materiale come ad esempio i meteoriti o a forme di vita estranee alla Terra.
L'esistenza (presente o passata) di forme di vita extraterrestre è al momento solo ipotetica, dato che non sono mai state trovate chiare prove di organismi o microorganismi al di fuori della biosfera terrestre, ma l'enorme numero di galassie e quindi pianeti con caratteristiche molto simili al nostro lasciano presupporre un'alta probabilità sulla loro esistenza. Alcune meteoriti mostrano tracce che somigliano a microorganismi primitivi, ma le prove non sono ancora conclusive.
Nella cultura popolare l'extraterrestre - detto anche alieno - è visto soprattutto come un ipotetico essere dotato di intelligenza proveniente da un altro pianeta, ed è un personaggio descritto all'interno di innumerevoli opere di fantascienza, ma anche in resoconti di misteriosi avvistamenti - mai del tutto provati - da parte di persone di ogni nazionalità.
È possibile che già nell'antico Egitto, in Babilonia e presso il popolo sumero si credesse nell'esistenza di vita extraterrestre.
Anche nell'Antica Grecia, nel VII secolo a.C., alcuni filosofi intuirono che nell'infinita estensione dell'universo sarebbe stato possibile imbattersi in altri mondi popolati.
Quando il Cristianesimo prese piede, l'idea di vita su altri mondi divenne un'eresia, in quanto in contraddizione con la pretesa centralità dell'uomo nel piano della creazione divina. Nel 1600 Giordano Bruno venne condannato al rogo dal potere ecclesiastico per queste ed altre idee ritenute contrarie alla dottrina cattolica dell'epoca.
Ulteriore ricerca su questo punto del tema, trova che già Nicola Cusano nel 1400, nella sua Docta Ignorantia, ammetteva la possibilità che Dio può avere creato altri mondi con altri essere razionali in uno spazio senza limiti. Ritornando a Giordano Bruno, egli certamente ammetteva questa possibilità di altri mondi, che peraltro non interessò per nulla i giudici. Infatti, la sentenza non annovera questo capo d'accusa. Interessò, invece, teologi e filosofi per una certa confusione o identificazione tra mondo e Dio.
Nell'Ottocento la presunta scoperta dei canali di Marte condusse alcuni astronomi, come Percival Lowell, a sostenere la loro origine artificiale e quindi l'esistenza di vita senziente sul pianeta Marte. (Comunque, l'esistenza dei canali venne confutata da osservazioni successive).
Nel 1961 l'astronomo Frank Drake propose, in modo puramente speculativo, l'equazione che prende il suo nome, come tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri evolute presenti nella Via Lattea.
Ai giorni nostri, il dibattito è stato spesso collegato (ma non da parte di tutti) all'ufologia. Alcuni ufologi sostengono che gli alieni visitino regolarmente il nostro pianeta; Gli UFO sarebbero i loro mezzi di trasporto.
Più realisticamente l'unico contatto possibile con la vita extraterrestre all'interno del sistema solare sarebbe quello con ipotetici microorganismi su altri pianeti e sulle loro lune.
L'esistenza (presente o passata) di forme di vita extraterrestre è al momento solo ipotetica, dato che non sono mai state trovate chiare prove di organismi o microorganismi al di fuori della biosfera terrestre, ma l'enorme numero di galassie e quindi pianeti con caratteristiche molto simili al nostro lasciano presupporre un'alta probabilità sulla loro esistenza. Alcune meteoriti mostrano tracce che somigliano a microorganismi primitivi, ma le prove non sono ancora conclusive.
Nella cultura popolare l'extraterrestre - detto anche alieno - è visto soprattutto come un ipotetico essere dotato di intelligenza proveniente da un altro pianeta, ed è un personaggio descritto all'interno di innumerevoli opere di fantascienza, ma anche in resoconti di misteriosi avvistamenti - mai del tutto provati - da parte di persone di ogni nazionalità.
È possibile che già nell'antico Egitto, in Babilonia e presso il popolo sumero si credesse nell'esistenza di vita extraterrestre.
Anche nell'Antica Grecia, nel VII secolo a.C., alcuni filosofi intuirono che nell'infinita estensione dell'universo sarebbe stato possibile imbattersi in altri mondi popolati.
Quando il Cristianesimo prese piede, l'idea di vita su altri mondi divenne un'eresia, in quanto in contraddizione con la pretesa centralità dell'uomo nel piano della creazione divina. Nel 1600 Giordano Bruno venne condannato al rogo dal potere ecclesiastico per queste ed altre idee ritenute contrarie alla dottrina cattolica dell'epoca.
Ulteriore ricerca su questo punto del tema, trova che già Nicola Cusano nel 1400, nella sua Docta Ignorantia, ammetteva la possibilità che Dio può avere creato altri mondi con altri essere razionali in uno spazio senza limiti. Ritornando a Giordano Bruno, egli certamente ammetteva questa possibilità di altri mondi, che peraltro non interessò per nulla i giudici. Infatti, la sentenza non annovera questo capo d'accusa. Interessò, invece, teologi e filosofi per una certa confusione o identificazione tra mondo e Dio.
Nell'Ottocento la presunta scoperta dei canali di Marte condusse alcuni astronomi, come Percival Lowell, a sostenere la loro origine artificiale e quindi l'esistenza di vita senziente sul pianeta Marte. (Comunque, l'esistenza dei canali venne confutata da osservazioni successive).
Nel 1961 l'astronomo Frank Drake propose, in modo puramente speculativo, l'equazione che prende il suo nome, come tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri evolute presenti nella Via Lattea.
Ai giorni nostri, il dibattito è stato spesso collegato (ma non da parte di tutti) all'ufologia. Alcuni ufologi sostengono che gli alieni visitino regolarmente il nostro pianeta; Gli UFO sarebbero i loro mezzi di trasporto.
Più realisticamente l'unico contatto possibile con la vita extraterrestre all'interno del sistema solare sarebbe quello con ipotetici microorganismi su altri pianeti e sulle loro lune.
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